altezza cm. 132 larghezza cm. 176
Giacomo Francesco Cipper, detto Il Todeschini, è uno dei massimi interpreti della pittura di genere lombarda tra Sei e Settecento, specializzato in scene di vita popolare improntate a un realismo vivace, spesso ironico.
Il dipinto “Il venditore di pesci” rientra pienamente nella sua produzione matura sotto diversi aspetti; la composizione teatrale, con le figure disposte frontalmente come su un palcoscenico; l’attenzione quasi virtuosistica alla natura morta di pesci, resa con straordinaria verità materica (riflessi argentei, varietà ittiche, effetti di umidità); i volti caricati, espressivi e ammiccanti, che trasformano la scena quotidiana in una narrazione vivace e divertita.
Il personaggio principale, il pescivendolo, guarda direttamente l’osservatore con un’espressione astuta e complice, mentre il giovane aiutante introduce un tono domestico e narrativo. Le vesti logore e rattoppate non suscitano pietà, ma piuttosto curiosità e sorriso, secondo una poetica che Treccani individua come tipica dell’artista: un realismo non moralizzante, ma spettacolare.