Curlando Giovanni Battista

Descrizione
Giovanni Battista Curlando (Torino, 1648 1710) Ritratto di Vittorio Amedeo II, olio su tela ovale in cornice riccamente intagliata e dorata
Dettagli

Il ritratto raffigura Vittorio Amedeo II ancora relativamente giovane, verso l’anno 1700, al massimo 1703-1704, e trova corrispondenza con le opere a noi note e in particolar modo con il ritratto appartenente alle collezioni di Racconigi riconosciutogli da Arabella Cifani. Infatti gli studi recenti della stessa Cifani e di Franco Monetti attestano come Giovanni Battista Curlando, pittore di corte sotto il duca Vittorio Amedeo, intrattenga stretti rapporti con la casa reale fin dal 1675, tanto che nel 1682 è priore della Compagnia di San Luca di Torino. Fra il 1688 e il 1694 lo sappiamo in Baviera al servizio del principe Max Emanuele e del principe Giuseppe Clemente: un incarico che proclama la sua affermazione internazionale. Tornato a Torino, il pittore dipinge prevalentemente ritratti ed esercita l’attività di perito, in quanto raffinato intenditore d’arte, e il 4 marzo del 1700 viene nominato ‘Pittore di Corte’.

Merita attenzione l’esuberante cornice barocca tipica dell’ebanisteria piemontese di fine Seicento e confrontabile con quelle conservate a Palazzo Carignano.

Dimensioni
dipinto: altezza cm. 72 larghezza cm. 57
con cornice: altezza cm. 134 larghezza cm. 138

Bibliografia di riferimento: A. Cifani, F. Monetti, Indagini per la storia dei ritrattisti a Torino nel Settecento. Giovanni Battista Curlando, Pittore di Corte dei Savoia dal 1700 al 1710, in Studi Piemontesi dicembre 2020, vol. XLIX, fasc. 2, p. 367-392

Si ringrazia Arabella Cifani per l’attribuzione e le annotazioni critiche

Stato di conservazione
Categoria
Numero opera
3653
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