Ampio paesaggio invernale raffigurante una distesa innevata animata da viandanti e architetture rurali, immersa in un’atmosfera fredda e silenziosa. L’opera si distingue per la raffinata resa della luce invernale e per la modulazione tonale della neve, costruita attraverso velature e impasti cromatici sapientemente calibrati.
Specialista del tema della nevicata, Francesco Foschi è tra i principali interpreti italiani del paesaggio invernale nel Settecento; le sue opere sono oggi conservate in importanti musei europei. Il dipinto si colloca pienamente nella sua produzione matura, caratterizzata da influssi nordici filtrati dalla cultura romana del paesaggio.
Presso il Musée de peinture et de sculpture di Grenoble si trova un Paesaggio invernale (inv. n. MG 428) firmato “Franc.cus Foschi, ancniensis pinxit Roma anno 1750”. Ancora a Grenoble sono altri due paesaggi di Francesco: il primo è un Paesaggio invernale con torrente e cascate, che porta sul retro l’iscrizione “Violand Danthon 1786”; il secondo, raffigurante un Paesaggio montagnoso con neve, colpisce per la resa realistica delle montagne innevate che ricorda la pittura olandese. Sempre in Francia, nel Musée des beaux-arts di Lilla, si trova una Nevicata con viandanti. Altre Nevicate di Francesco si trovano a Darmstadt e al Bowes Museum di Barnard Castle [da Trecani.it]
altezza tela cm. 116 larghezza cm. 132