Monumentale, scenografico e pensato per stupire: il doppio corpo fu uno dei mobili più importanti dell’arredo settecentesco.
Questo esemplare spagnolo della prima metà del Settecento unisce funzione e rappresentanza. Gli interni, ricchi di scomparti, erano destinati a custodire oggetti preziosi, mentre la struttura architettonica e la cimasa barocca intagliata e dorata contribuivano a trasformarlo in un vero protagonista della stanza.
Particolarmente interessante è anche l’uso degli specchi, elementi costosi e prestigiosi all’epoca, che insieme ai candelieri contribuivano a moltiplicare la luce e ad aumentare l’effetto scenografico del mobile.
Oggi, per dimensioni e monumentalità, il doppio corpo trova meno facilmente spazio negli interni contemporanei. Ma proprio per questo racconta ancora meglio un’epoca in cui il mobile non doveva soltanto essere utile: doveva impressionare.
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e scopri perché il doppio corpo può essere considerato il vero re dei mobili iberici.