Opera di grande fascino attribuita ad Antonio Travi, detto il Sordo di Sestri, tra i più interessanti paesaggisti attivi a Genova nel XVII secolo.
La scena raffigura una marina con antiche rovine, barca e figure di pescatori, immersa in un’atmosfera luminosa e sospesa. Il dipinto mostra le caratteristiche tipiche della maturità dell’artista: una materia pittorica densa ma vibrante, una pennellata rapida e nervosa, e una particolare sensibilità nella resa della luce, costruita sui toni del blu, del grigio e del bianco.
L’opera presenta affinità con altre marine note di Travi, in particolare per l’equilibrio compositivo, la monumentalità delle rovine e la presenza di piccole figure inserite in un paesaggio ampio e teatrale. Pur mantenendo l’aspetto di una scena quotidiana di pescatori, il soggetto potrebbe celare anche un’allusione.
Altezza cm. 140,5 larghezza cm. 80